"Il Richiamo della Foresta" 🌲"Storie del Bosco antico"🌳

 


Buon pomeriggio, oggi vorrei scrivere qualcosa su due libri che ho apprezzato molto : " Il Richiamo della Foresta" 

e " Storie del Bosco antico" 

mi sono piaciuti perché esprimono riflessioni sull'ambiente e sul mondo che ci circonda; ricordandoci parole che un tempo venivano dette 

"Prendi da ciò che ti circonda, solo ciò di cui hai bisogno " 

Vi lascio alla descrizione e lettura;


"Storie del Bosco antico" Scritto da Mauro Corona, contiene anche immagini disegnate da questo scrittore;

Libro scritto nel 2005 

Aiuta anche a conoscere molte caratteristiche della Natura , degli Animali, piccoli racconti che parlano di realtà e di aiuto reciproco 🪶🦢

Riporto due racconti: 

"Alla cara memoria di Roberto Corona, 

Che voleva bene ai Bambini " 

⛅🌞🌙

Il Riccio 🦔

all'inizio il riccio era liscio e roseo come un porcellino appena nato, era anche molto piccolo da adulto pareva un pugno chiuso di animo buono e dolce non conosceva malizia alcuna e a volte come succede agli uomini, le sue belle caratteristiche venivano scambiate per stupidità in pratica era un po' lo scemo del villaggio, nel nostro caso del bosco e come sovente accade nelle scuole doveva bambini timidi e sensibili vengono maltrattati e malmenati dai bulletti di turno anche il riccio pagava la sua dolcezza ogni volta che qualcuno lo incontrava lo spintonava lo derideva gli rubava la merenda gli dava pacche sulla schiena e non di rado, anche schiaffi in testa; il riccio  sopportava, cercava  l'amicizia e perdonava ma dentro di sé era triste un poco anche spaventato non capiva il motivo di tanta cattiveria era successo addirittura che un giorno il barbagianni avesse tentato di beccarlo di brutto per puro divertimento , il riccio si salvò infilandosi sotto un sasso e si graffiò la schiena a quel punto il Signore intervenne ogni volta che qualche maleducato strafottente gli tirava una pacca o peggio uno schiaffo al riccio spuntavano immediatamente sul corpo migliaia di aculei pungenti e il violento di turno riceveva la paga, ma era fastidioso sentir uscire tante volte gli aculei  perché gli scherzi di mano erano parecchi, allora il Signore decise di lasciarli  addosso per sempre, ora con quella corazza il riccio sembra un animale spaventoso , ma se lo guardate da vicino

 ha occhi buoni e dolci 🌠


La Farfalla 🦋 

All'inizio la farfalla era un bruco piccolino e caliginoso che proprio a causa delle sue dimensioni veniva continuamente calpestato malmenato e spintonato da tutti e quando avevano fame pure beccato dagli uccelli; un giorno che pioveva uno di quei bruchini si tiro su per il tronco di un albero e andò a ripararsi dalla pioggia dentro il buco scavato dal Picchio il quale di lì a poco tornò, tutto bagnato e affamato entrò nel foro che era la sua casa vide il Piccolo bruco che dormiva arricciato come un anellino e tac lo prese con una beccata ; molti di quei bruchi caliginosi venivano mangiati anche perché cercavano scampo nei posti a loro meno propizi. Ad esempio riparavano nei pollai o peggio ancora dentro i formicai in mezzo a tutto quel brulicare pensavano di essere al sicuro e protetti invece le formiche se li mangiavano perché erano sempre scarse di cibo , alcuni bruchini pensarono di aver trovato soluzioni ai loro guai rampicandosi sui cespugli in cima ai quali improvvisamente erano apparsi grandi lenzuola  ricamate stese al sole ad asciugare dalla rugiada,  la staremo bene dissero nessuno potrà trovarci nascosti tra quelle crine, ahi ahi mai scelta fu più sciagurata quegli splendidi lenzuoli altro non erano se non le nuovissime dimore che il cuculo aveva insegnato a fare ai ragni , le ragnatele, così i poveri bruchi erano caduti come si suol dire dalla padella nella brace intrappolate in quelle reti finissime e vischiose, ma uno di quei bruchi si salvò perché aveva trovato nascondiglio sicuro dentro la casa abbandonata di una chiocciola, ogni tanto usciva per mangiare qualcosa ma poi tornava veloce nel suo riparo . 

Arrivo' l' autunno i boschi si incendiarono di colori le foglie degli alberi avevano messo abiti variopinti prima di volare per il mondo, il povero bruchino un pomeriggio uscito dal suo riparo in cerca di cibo siccome era ancora chiaro temeva che gli uccelli lo beccassero così chiese agli alberi di proteggerlo un poco. Allora gli alberi d'accordo con il Signore, fecero cadere delle foglie colorate che si attaccarono al corpo del povero bruco , queste foglie si misero a tremolare e il bruco s'alzò in volo,

 era nata la Farfalla che altro non è che un piccolo bruco con ali di foglie d'autunno🍁




Il secondo libro e' questo:

"Il Richiamo della Foresta " , scritto da Jack London , nella traduzione di Gianni Celati 

Stampato tra il 1986 e il 1996

Titolo originale " The Call of the Wild"



E' la storia di Buck 

Sullo sfondo del grande Nord Americano, al tempo della corsa all'oro, Buck fu sottratto dalla fattoria in cui viveva, e tra stenti e fame, veniva usato dai cercatori,  trainando slitte; ma dentro sentiva un richiamo che li ha dato il coraggio di trovare la sua Libertà insieme ai suoi compagni animali in particolare i lupi 🌕

Vi riporto alcune parole scritte del libro:

"..Al che il vecchio lupo s'accucciò puntò il naso alla luna ed intonò a lungo l'ululato dei lupi anche gli altri s'accucciarono ed ulularono ed ora il richiamo giunse a Buck, con accenti inconfondibili anche egli s' accucciò e ululo'; dopodiché egli uscì dal suo angolo ed il branco gli si affollò attorno annusandolo in modo amichevole e selvaggio di un tempo, i capi levarono il verso del branco e si lanciarono nei boschi e altri lupi si lanciarono alle loro spalle entrando in coro, e così via con gli altri mugolando al fianco di quel fratello Selvaggio e qui la storia di Buck può concludersi;

 non erano trascorsi molti anni quando gli Yeehat  cominciarono a notare un mutamento nella razza dei lupi della foresta infatti furono visti alcuni con chiazze  marroni sul capo e sul muso ed una striscia bianca che correva sul loro petto; ma fatto ancora più rilevante gli Yeehat raccontano la storia di un cane fantasma

 nell'estate tuttavia in quella Valle compare un visitatore di cui Yeehat non hanno notizia è un grande lupo dal manto meraviglioso simile eppure non uguale agli altri lupi, solitario egli risale le terre dei Boschi e discende fino ad una radura tra gli alberi vicino ad un corso d'acqua, dove le erbe crescono e detriti vegetali lo ricoprono celando il suo giallo colore ai raggi del sole e qui egli rimane in contemplazione per qualche momento,  emettendo un solo lungo e triste ululato prima di andarsene; non è sempre solo tuttavia quando sopraggiungono le lunghe notti invernali e dei lupi inseguono la selvaggina fino nelle valli più basse , lo si può vedere e correre alla testa del branco nel pallido chiarore della luna o nella tremolante luce dell'aurora boreale e balzare stagnandosi gigantesco sopra i suoi compagni con la grande gola che mugola mentre egli intona 

Il canto delle più giovani epoche del mondo il Canto del Branco"

Questa storia mi ricorda un film che ho visto quando ero piccola, il protagonista era un cane lupo , si chiamava Balto , se ricordo era una storia vera o comunque parlava delle realtà che si vivevano a quel tempo;

Lettura : https://youtu.be/Yl6cOuIDLXE?feature=shared




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